Le nOsTRe pROpOsTe

Quello che proponiamo è la costituzione di un movimento che ponga al centro i bisogni reali delle persone svantaggiate, trasformando tale “massa debole” in “massa critica”, massa politica.
Proponiamo di valorizzare il lavoro socio-sanitario, eliminando ogni forma di sfruttamento dei lavoratori e convertendo questo settore alla sua naturale funzione Pubblica.
E’ un movimento che per affermarsi deve essere ampio comprensivo delle molteplicità di esperienze e che riconosca come irrinunciabili i seguenti principi:
1. Il principio dell’integrazione sociale e del diritto al lavoro per le persone svantaggiate.
2. Il riconoscimento ed il soddisfacimento dei bisogni delle persone svantaggiate – dai disabili, ai soggetti emarginati – nell’ambito della promozione e della tutela dei diritti universali basati sulla centralità della persona e adeguati al luogo ed al tempo presente.
3. Il riconoscimento del ruolo centrale, gestionale, di indirizzo e di controllo, del servizio pubblico, dello sviluppo di un Welfare democratico, affinché lo sviluppo degli utenti, la loro integrazione sociale e lavorativa, la loro emancipazione, la loro vecchiaia possa essere garantita e realizzata.
4. Il riconoscimento dei bisogni dei familiari, in modo da consentire anche a loro, una vita piena, uno sviluppo equilibrato ed una prospettiva certa per il futuro proprio e dei loro cari.
5. Il riconoscimento del settore socio-sanitario come elemento di congiunzione reale tra il sociale e sanitario, fattore unificante ed essenziale per la divisione delle competenze degli operatori e lo sviluppo delle risorse.
6. Il riconoscimento della qualità importante del lavoro di cura, assistenza e riabilitazione, sottratto al ricatto della precarietà ed affidato al Servizio Pubblico.
Proponiamo i seguenti obiettivi a tutti gli operatori coinvolti nella riabilitazione ed ai cittadini democratici, per far uscire dal buio e dal silenzio il mondo riabilitativo ed individuarne la rinascita e lo sviluppo nel rispetto dei principi
costituzionali, umani e civili :
· Organizzazione di una Conferenza Nazionale sulla Qualità del Lavoro nei Servizi Riabilitativi e nel settore socio-sanitario, centrata sull’esigenza – per gli utenti e per la qualità del lavoro – della pubblicizzazione dei servizi e dell’Integrazione Sociale per i soggetti svantaggiati.
· Proposta di una ri-organizzazione del Servizio Pubblico sulla base di un Modello Integrato: a) avvio all’integrazione sociale dei soggetti svantaggiati, attraverso i meccanismi del Welfare b) integrazione degli ambiti sanitari e sociali, c) internalizzazione dei servizi privati (tenendo conto delle professionalità presenti, dei titoli degli operatori, che quasi mai vedono corrispondere la propria attività con il corso di studi conseguito), d) tirocinio formativo Pubblico (come per i meccanismi formativi delle specializzazioni in medicina) per di tutti gli operatori nei diversi ambiti socio-sanitari (salute mentale, dipendenze, ecc.), indipendentemente dal proprio settore lavorativo.
  • Osservatorio sulla qualità del lavoro e delle prestazioni nel settore privato dell’assistenza della cura e della riabilitazione (commissione d’inchiesta sullo stato generale delle strutture riabilitative private di ogni ambito e settore).

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